Luglio 30, 2025
Clip Studio Paint

I Tarocchi, La Luna e il Mistero di David Lynch

Chi mi segue sa che sto portando avanti, un passo alla volta, un progetto a cui tengo moltissimo: la realizzazione di un mio mazzo di Tarocchi. È un percorso lento, un po’ perché ritagliarsi il tempo per disegnare non è mai semplice tra i mille impegni quotidiani, e un po’ perché, andando avanti, lo stile si affina talmente tanto che a volte la tentazione di buttare le vecchie tavole e ricominciare tutto da capo è fortissima. Ma questa carta, l’Arcano numero 18, sentivo di doverla fissare esattamente così com’è.

Per rappresentare La Luna, ho scelto un volto che per me ne incarna l’essenza in modo assoluto: David Lynch. Credo davvero che non esista figura più adatta a cui associare questa energia. Il suo cinema è sempre stato un capolavoro di sogni, incubi, simbolismo enigmatico e realtà distorte. È l’esatta rappresentazione dell’universo che questa carta governa: il regno dell’inconscio, dell’irrazionale e dell’intuitivo.

Un’illuminazione che confonde Nel disegno, la luna domina imponente e centrale. Tuttavia, la sua è un’illuminazione profondamente ambigua. La luce lunare, nella tradizione esoterica, non svela la realtà, ma ne altera le forme e confonde i sensi. Rappresenta quel sottile, vertiginoso confine tra verità e inganno, tra saggezza e follia.

Oltre il sipario A fare da cornice alla scena ci sono le iconiche tende rosse, un chiaro richiamo visivo alla “Loggia Nera” di Twin Peaks. La loro presenza suggerisce che ciò che vediamo è solo una messa in scena, un velo teatrale che nasconde una verità molto più profonda e, a tratti, sinistra. Come la Luna stessa, Lynch è stato un enigma vivente e un instancabile autore di misteri, molti dei quali destinati a rimanere volutamente oscuri.

Il richiamo della notte Infine, ho inserito all’orizzonte i lupi ululanti. Chi studia e pratica la lettura dei tarocchi sa che sono simboli cardine di questo Arcano: rappresentano l’irrazionalità e gli istinti primari che si risvegliano e si agitano nelle ombre della notte, quando la logica viene meno. E di istinti primari, crudi e viscerali, ne abbiamo visti scorrere tantissimi nelle sue pellicole. 🙂

Questo lavoro è il mio personale omaggio a un genio che ha saputo esplorare le nostre ombre. Chissà se, ovunque sia ora, questo tributo gli sarebbe piaciuto…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *