Wet Palette Fai-da-Te: il segreto per non sprecare più il colore
Non usavo i colori acrilici da tantissimo tempo quando mi trovai a dipingere VoID. Il formato non troppo grande del quadro mi permetteva di portarlo sempre con me per completarlo, ma a differenza dei lavori che dipingo ad acquerello, i colori acrilici si asciugano guardandoli e quindi mi sono trovato a rifare i colori ogni sessione, con tutte le difficoltà del caso (la prima tra tutte quella di tenere le tinte costanti). con un po’ di organizzazione sono riuscito a completare il quadro, ma allo stesso tempo mi convinsi che era necessario migliorare il flusso di lavoro con questo medium.
Ho cercato su internet e la soluzione l’ho trovata nel modellismo: su Amazon sono in vendita tantissime palette chiuse che permettono di mantenere umidi i colori per molti giorni di fila. Si chiamano Wet Palette: dopo che ho capito come si chiamavano ho trovato anche le versioni più grandi dedicate ai pittori su tela. Durante la costruzione di una Wet Palette ho avuto una conferma: la ricerca dell’efficienza è parte integrante del processo artistico. Chi lavora con gli acrilici conosce bene la frustrazione di vedere sfumature perfette seccarsi in pochi minuti sulla tavolozza.
Cos’è e perché per me è indispensabile
La Wet Palette non è solo un contenitore, ma un sistema che sfrutta l’osmosi per mantenere i pigmenti umidi e pronti all’uso per ore, o addirittura giorni. Per un illustratore, questo significa poter interrompere una sessione di lavoro e riprenderla il giorno dopo senza dover ricreare da zero una mescolanza di colori complessa.
Come costruirla: La mia “ricetta”
Nel video all’inizio di questo articolo mostro come ho realizzato una versione quasi professionale con pochi elementi:
- Il Contenitore: Un contenitore ermetico (io ho usato una confezione di latta per le matite / pennarelli) è la base ideale per trattenere l’umidità.
- Lo strato idratante: Una spugna piatta o dei fogli di carta assorbente da cucina ben bagnati creano la riserva d’acqua (se guardi il video vedi il tipo di spugna che ho utilizzato, l’ho trovata su amazon).
- La membrana: Il cuore del sistema è la carta che sta tra il colore e la spugna. Deve essere liscia per non far aderire e assorbire il colore acrilico ma deve il passaggio dell’umidità senza far passare troppa acqua, evitando di “allagare” il colore. Puoi usare i foglietti che trovi su amazon per le wet palette, oppure una buona carta da forno.
Ultime considerazioni
Una tavolozza umida permette di lavorare con velature più sottili e transizioni più morbide, portando il controllo dell’acrilico molto vicino a quello dell’olio o dell’acquerello. TI permette di miscelare più colore e di averlo costante in più sessioni. Non fa miracoli, dopo qualche giorno il colore inizia a essere troppo umido e dopo qualche settimana il contenuto della scatola si secca ugualmente…ma ho trovato enormi benefici a usare questa palette
E tu, preferisci la velocità dell’acrilico o la pazienza delle tecniche classiche? Se hai dubbi sulla preparazione dei materiali per il tuo prossimo progetto, dai un’occhiata alla mia sezione SERVIZI per una consulenza tecnica o artistica.
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