ICONIC ARCANA TAROT prende vita: In mostra a Torino e il “Dietro le Quinte” delle mie stampe
Il viaggio di ICONIC ARCANA TAROT arriva finalmente dal vivo! Da questo weekend e fino al 27 giugno 2026, una selezione del mio mazzo di Tarocchi sarà esposta a Torino, nella suggestiva cornice del prestigioso Mausoleo della Bella Rosin.

È un progetto a cui lavoro da circa un anno, nato per unire la tarologia tradizionale e gli archetipi di Jung alla cultura pop contemporanea. L’idea? Sostituire i personaggi classici degli Arcani Maggiori con le icone moderne che ne incarnano lo spirito nel nostro inconscio collettivo.
Sfogliando gli articoli del blog avrete notato che le carte iniziano a essere tante (anche se la strada per un mazzo standard è ancora lunga!). Per questa mostra, ho preparato un trittico speciale. (Cliccando sui nomi delle carte potrete accedere agli approfondimenti dedicati):
- [16 THE TOWER (Donald Trump)]: Il simbolo del cambiamento fulmineo, dell’imprevedibilità e della rottura totale delle certezze materiali.
- [09 THE HERMIT (Julian Assange)]: L’isolamento forzato, la ricerca della verità e la lanterna interiore che si trasforma nello schermo di un laptop.
- [18 THE MOON (David Lynch)]: Il regno dell’inconscio, del sogno, delle illusioni e del mistero, incorniciato da sipari onirici che richiamano inequivocabilmente le sue opere.
La Magia del Processo Manuale (Il Making Of)
Volevo che queste tre carte esposte non fossero semplici stampe, ma oggetti quasi magici, da “toccare con gli occhi”.
In [questo reel su Instagram] vi mostro il making of del lavoro: sono partito da una base stampata in esacromia e sono intervenuto manualmente per rifinire ogni singolo pezzo con tecniche squisitamente artigianali.
Ho applicato un foil metallizzato differenziato per accendere i dettagli e un effetto lucido a zona, realizzato a mano ritagliando pellicole trasparenti. È un po’ la stessa magia e pazienza che usano i mangaka con i loro retini, o che si respira ancora in alcuni studi grafici quando si preparano i mockup fisici delle etichette.

Il contrasto tra la texture porosa e materica della carta cotone e il riflesso specchiato del foil crea un effetto tridimensionale pazzesco: il risultato è a metà strada tra un’opera d’arte unica e il prototipo di un mazzo reale.
Come realizzo le nobilitazioni: Il segreto della Penna Foil
Molti di voi mi hanno chiesto come faccio ad applicare questi dettagli metallizzati a casa. Il segreto è una speciale penna termica che permette di trasferire il foil sulla carta in modo totalmente libero e manuale.
Come chi mastica un po’ di stampa saprà, il principio fisico è esattamente lo stesso dell’HOTFOIL industriale, ma in miniatura e a portata di scrivania:
- Il Calore: La penna (che può essere usata a mano libera o inserita in un plotter da taglio) è dotata di una punta metallica che si scalda tramite alimentazione USB.
- Il Contatto: Si posiziona il foil sopra il foglio da decorare. Passando la punta calda sulla pellicola, il calore fonde istantaneamente lo strato di resina/colla termosensibile.
- Il Disegno Libero: Usandola come una normalissima penna, il foil si aggrappa alla carta esclusivamente nei punti in cui la punta ha toccato il materiale ed esercitato pressione, permettendo dettagli precisissimi.

Vuoi provare anche tu?
Se vi piace sperimentare, amate il disegno o volete aggiungere un tocco speciale ai vostri lavori artigianali, vi consiglio assolutamente di provare questa tecnica.
La penna termica (o foil quill) che utilizzo io nei miei video la potete trovare comodamente su Amazon a questo link.
Trasparenza prima di tutto: questo è un link di affiliazione. Se decidete di acquistarla passando da qui, il prezzo per voi non cambia di un centesimo, ma Amazon mi riconoscerà una piccola percentuale. È un modo semplice e gratuito per supportare questa pagina e permettermi di continuare a testare e recensire nuovi strumenti artistici per voi sul blog!
Ci vediamo a Torino!
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